Cos'è centrale nucleare chernobyl?

Centrale Nucleare di Chernobyl

La Centrale Nucleare di Chernobyl (ucraino: Чорнобильська атомна електростанція імені В. І. Леніна, Čornobyl’s’ka atomna elektrostancija imeni V. I. Lenina) era una centrale nucleare situata vicino alla città di Pripyat, in Ucraina (allora parte dell'Unione Sovietica). È tristemente nota per il Disastro di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986.

Struttura e Tecnologia: La centrale era composta da quattro reattori di tipo RBMK-1000 (Reaktor Bolshoy Moshchnosti Kanalnyy – Reattore di Grande Potenza a Canali). Questo tipo di reattore utilizzava grafite come moderatore e acqua leggera come refrigerante. Era un design considerato intrinsecamente instabile a bassi livelli di potenza.

L'Incidente del 1986: Durante un test di sicurezza, una serie di errori procedurali e difetti di progettazione del reattore portarono a un aumento incontrollato della potenza. Questo causò esplosioni di vapore che distrussero il reattore numero 4, rilasciando enormi quantità di materiale radioattivo nell'atmosfera.

Conseguenze: L'incidente ebbe conseguenze devastanti, inclusi:

  • Vittime: Morti immediate a causa dell'esplosione e della successiva esposizione alle radiazioni.
  • Contaminazione: Vastissime aree in Ucraina, Bielorussia e Russia furono contaminate da materiale radioattivo, rendendo inabitabili intere zone.
  • Evacuazione: Decine di migliaia di persone furono evacuate dalle zone contaminate.
  • Effetti sulla Salute: Aumento dei casi di cancro alla tiroide, in particolare tra i bambini, dovuto all'esposizione allo iodio radioattivo.
  • Impatto Ambientale: Danni significativi agli ecosistemi locali.

Il Sarcofago e il Nuovo Confinamento Sicuro (NSC): Dopo l'incidente, il reattore distrutto fu sigillato in un sarcofago di cemento per contenere le radiazioni. Tuttavia, il sarcofago era una struttura temporanea e instabile. Nel 2016, è stato completato un nuovo Nuovo%20Confinamento%20Sicuro%20(NSC) (New Safe Confinement), una struttura ad arco in acciaio che copre l'intero reattore distrutto, con l'obiettivo di prevenire ulteriori rilasci di radiazioni per i prossimi 100 anni.

Situazione Attuale: I reattori 1, 2 e 3 continuarono a operare per alcuni anni dopo l'incidente, ma sono stati definitivamente chiusi entro il 2000. La zona di esclusione intorno alla centrale rimane in gran parte inabitabile, ma negli ultimi anni sono stati compiuti sforzi per gestire e monitorare la contaminazione radioattiva e studiare gli effetti a lungo termine sulla salute e sull'ambiente. La centrale è ancora in fase di smantellamento.